Non ho voglia di lavorare. Voglio godermi la vita!

Una breve riflessione sulla contrapposizione tra fatica e piacere, supportata da storie ed esempi. Chi non ha voglia di lavorare è caldamente invitato a leggere questo articolo.

Non ho voglia di lavorare, voglio godermi la vita - copertina articolo

“Non ho voglia di lavorare.” – È un’affermazione che ogni tanto ci capita di sentire sia tra i fanciulli svogliati, sia tra gli anziani stanchi della routine lavorativa… Ma noi di Fervida Ispirazione, con un paio di storie e qualche semplice riflessione, gli faremo cambiare idea!

Iniziamo subito con il primo esempio.

Breve Storia: Il Pensionamento

“Ho lavorato per così tanti anni, ora mi godrò finalmente la vita.” pensava durante il suo ultimo anno di servizio.

Era un funzionario del governo, sarebbe andato in pensione con denaro e risparmi sufficienti per sostenere un alto tenore di vita.

La sera del suo ultimo giorno di lavoro, venne organizzata una piccola festa in ufficio. Tutti erano lì per celebrare la sua lunga carriera lavorativa.

Andò a casa felice quella notte, eccitato per questa nuova fase della sua vita. Dormì tranquillamente senza la preoccupazione di doversi svegliare presto il giorno successivo. Per abitudine si destò comunque alle 5. Improvvisamente realizzò di essere in pensione e di non avere niente in programma per quella giornata. Si alzò e rimase seduto sul bordo del letto. Sì sentiva un po’ vuoto e senza uno scopo.

Non aveva mai provato una sensazione simile durante le ferie, ma il pensiero di essere in vacanza per sempre ora lo stava travolgendo.

Dopo mezz’ora di noia si alzò, fece una lunga passeggiata, bevve un tè e lesse il giornale. Quindi si precipitò in bagno per prepararsi, ma poi pensò: “Niente più ufficio, dove dovrei andare adesso?” Alla fine si preparò comunque, indossò abiti formali e fece colazione.

E ora?…

Cosa faccio adesso?” pensò. Quindi accese la televisione e rimase seduto un’ora, facendo zapping tra i canali di notizie. Alla fine la noia prevalse e spense la TV. Fissò il dipinto sul muro per alcuni minuti. Si sentiva depresso, come se la vita avesse perso di significato.

Si mise dei vestiti più comodi e dormì per due ore. Svegliatosi turbato, pranzò, guardò di nuovo la televisione senza alcun interesse. Dopodiché si aggirò all’interno della casa, attendendo il calar della sera.

Andò al centro commerciale, dove vagò per un’ora. Non aveva niente in particolare da comprare, così tornò a casa dopo aver preso un gelato. Dopo aver cenato, pensò al giorno dopo. Niente di nuovo, niente stress, niente impegni. Si sentiva confuso. Dopo un po’ di televisione si coricò a letto.

Non riusciva a dormire come gli altri giorni, passò una mezz’oretta sullo smartphone. Rifletté un po’, si rigirò un paio di volte nel letto e poi si addormentò.

Il giorno dopo si svegliò, si preparò, fece colazione, indossò abiti formali e uscì in cerca di un nuovo lavoro o una nuova attività.

Morale:

Molto spesso non sappiamo cosa vogliamo veramente nella vita. Erroneamente, riteniamo che essa possa essere molto migliore senza stress, impegni e doveri.

Quando pensi “Non voglio lavorare, voglio godermi la vita, voglio divertirmi.” tieni presente che avere denaro e tempo libero in grandi quantità può sembrare idilliaco, ma la verità è che tenersi occupati è il modo migliore di incanalare la propria mente. Un po’ di stress e qualche scadenza da rispettare ci può aiutare ad essere sempre attivi e motivati. Pensaci bene.

Riflessione: Non c’è piacere senza fatica.

Non mi credi? Prova a definire il concetto di piacere escludendo ogni forma di fatica.

Facciamo qualche esempio anche qui:

Diciamo che ti piace lo sport e giochi a tennis. Tutti ti dicono che non devi giocarci davvero e tu sei il vincitore. Non devi nemmeno presentarti sul campo, né allenarti. Il titolo di migliore al mondo è già tuo e nessuno può togliertelo. Fai finta che lo stesso valga per il calcio o qualsiasi altro sport. Sarebbe soddisfacente?

Immagina di aver voglia di visitare un luogo ed il minuto successivo il viaggio è già tutto organizzato e magicamente appari in quel luogo. Non devi nemmeno faticare per esplorarlo. Arrivi in cima alla montagna in un battito di ciglia, senza doverla scalare. Le scalinate che ti portano in cima alla fortezza medievale sono come scale mobili, si salgono da sole. Non devi versare nemmeno un goccio di sudore. Sarebbe soddisfacente?

Pensa di essere pervaso dalla lussuria e di voler fare sesso. Non c’è bisogno di faticare neanche per quello. Hai già tutte le ragazze più belle del mondo a tua disposizione e non devi faticare nemmeno nell’amplesso, in un secondo arrivi subito all’orgasmo. Sarebbe soddisfacente?

Una vita senza impegno è una vita vuota.

Un vuoto che non può essere colmato. Nelle situazioni descritte precedentemente cadresti in depressione. Ti sentiresti poco gratificato e vivresti senza uno scopo. Il lavoro, la fatica e le sfide che dobbiamo affrontare definiscono la nostra vita.

Sono molte le mamme casalinghe che non vogliono avere delle domestiche in casa perché altrimenti non avrebbero nulla da fare (la cura della casa e della famiglia è un lavoro, se lo fa qualcun altro non lo puoi fare te). I pensionati si annoiano perché non hanno più l’impegno del lavoro e devono trovarsi un altro scopo. I vincitori della lotteria lasciano il lavoro per mettersi alla ricerca di una vana felicità, finendo per spendere tutti i loro soldi o per fare uso di droghe, cercando di fuggire la noia e la depressione.

Quando non hai un lavoro, non esistono le vacanze. Tutta la tua vita intera non può essere vacanza, sarebbe solo noia, nient’altro.

La soddisfazione viene dallo sforzo

Non è mai il risultato finale che ci rende felici, quanto piuttosto il viaggio che facciamo. La soddisfazione è tanto maggiore quanto più impegno si mette nel percorso che si intraprende.

Pantani avrebbe provato la stessa gioia nel vincere il Giro d’Italia del ’98 se, anziché pedalare per tutti quei kilometri, fosse stato portato in giro dall’ammiraglia?

Sicuramente no, ma sai chi sarebbe stato felice? Il conducente dell’auto, perché sarebbe stato suo tutto il merito. Suo l’impegno, suo il lavoro, sua la soddisfazione.

“La pigrizia può sembrare attraente, ma il lavoro ti da soddisfazione.”

Anna Frank

Quindi se non ti piace lavorare, ridefinisci il lavoro con ciò che ti piace fare. Perchè una vita senza lavoro, senza fatica, senza impegno, è una vita vuota che più vuota non può essere.

Altra Breve Storia: Il Re Che Aveva Tutto

C’era un re che stava sempre nel suo castello e poteva mangiare tutto il cibo delizioso che voleva. Non aveva altri compiti se non mangiare, bere e dormire. Alla fine, perse interesse per ciò che mangiava ogni giorno. Tutte le pietanze gli parevano insipide. Chiamò il suo medico per verificare se avesse qualche patologia, ma il dottore lo controllò da cima a fondo e gli disse che non c’era niente che non andasse. Il suo problema però continuava ad essere irrisolto.

Trascorse così qualche settimana in quello stato e, alla fine, si stufò della sua routine. Così decise di andare a caccia. Si inoltrò nel profondo della foresta e finì per perdersi. Era terribilmente stanco e affamato. Non sentiva da tanto tempo una fame così intensa. Vagando in cerca di cibo, si imbatté in una piccola capanna. Bussò alla porta e una vecchietta aprì. Lui le chiese del cibo, ma la povera vecchia non aveva nulla da offrirgli se non un po’ di riso con un pizzico di sale.

Il re disse alla signora che quel cibo era il più delizioso che avesse mai mangiato e le chiese come faceva ad essere così gustoso. Lei gli rispose che non era il cibo ad essere delizioso, ma che piuttosto era la sua fame a renderlo così buono. Il re realizzò quindi che per godersi ciò che di buono c’è nella vita, bisogna sentirne prima la mancanza.

Il cibo non ha un buon sapore se non hai fame.

Morale:

Non sognare di poterti godere una vita senza fatica e duro lavoro. I piaceri che non richiedono sacrifici sono momentanei, perderai rapidamente interesse verso di essi.

In conclusione

Se prima di leggere questo articolo pensavi “Non ho voglia di lavorare, voglio godermi la vita, voglio divertirmi!”, ora probabilmente la voglia di impegnarti ti è tornata (almeno un po’, si spera).

“Per ogni cosa che valga la pena di avere nella vita, vale la pena che si lavori per ottenerla.”

Andrew Carnegie

Se ancora non ti senti abbastanza motivato, ti invitiamo a leggere questi nostri articoli:

Abbi fede e non mollare (Post motivazionale)

4 Brevi Storie Motivazionali su Lavoro, Tempo e Sogni

Bonus – Lettura consigliata

Se invece sei pronto a darti da fare, ti consigliamo di leggere l’ultimo libro di Marco Montemagno, “Lavorability“, una guida sulle abilità che saranno richieste dai lavori del futuro. Abilità che è meglio iniziare ad allenare adesso, se si vuole fare un lavoro gratificante in futuro.

Ormai non hai più nessun motivo per dire “Non ho voglia di lavorare”.
Dalla redazione di Fervida Ispirazione è tutto. Speriamo che questo articolo ti sia stato di ispirazione.

Grazie mille per l’attenzione, ci vediamo al prossimo articolo!

“L’uomo è arrivato quando fa per mestiere quel che farebbe gratis.”

George Bernard Shaw
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