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Le 7 Regole Cardinali della Vita

Nel 1995 lo Studio Ghibli, una compagnia di anime giapponese, ha pubblicato un film chiamato “I sospiri del mio cuore” (“Whisper of the Heart”). Parla di due studenti delle scuole superiori alle prese con le loro passioni artistiche, i loro sentimenti reciproci ed il raggiungimento della maggiore età.

Circa un decennio fa, qualcuno ha sintetizzato dal film 7 regole e le ha pubblicate online. La fonte originale è andata smarrita, ma da allora questa lista ha fatto il giro del web.

Sono delle regole semplici, ma si avvicinano molto a dei principi senza tempo, universalmente validi. Quindi, chiunque tu sia ed ovunque tu risieda: grazie per ciò che hai scritto e diffuso. 

Grazie per averci regalato… Le 7 regole cardinali della vita.

1. Fai pace con il tuo passato in modo che non interferisca con il tuo presente.

Tutti quanti teniamo delle vecchie versioni di noi stessi chiuse da qualche parte in un armadio, ed ogni volta che lo apriamo proviamo dolore e sofferenza. Non possiamo cambiare le persone che eravamo una volta, ma possiamo fare pace con loro. Apri l’armadio e fai entrare un po’ di luce.  Riconciliati con te stesso, altrimenti il tuo passato sarà per sempre un ostacolo per te.

La vita non è che una serie di momenti fugaci che si susseguono senza sosta.  L’unico posto dove puoi vivere, agire e fare la differenza è il presente. Oggi.

2. Il tempo guarisce tutto, quindi dagli tempo.

A volte non riesci a trovare la forza di andare oltre nell’immediato. Certe volte vorresti prenderti a calci perché non riesci a dimenticare e ad andare avanti. Ma ciò è normale, fa parte della vita. Ciò che puoi fare è semplicemente permettere al tempo di scorrere e alleviare le tue ferite.

So che vorresti solamente aggiustare tutto e andare avanti, ma se non curi bene una ferita, essa peggiorerà lungo il cammino.  Quindi prenditi del tempo. Prenditi cura di te stesso, della tua salute, del tuo cuore spezzato e delle tue parti rotte.

A volte anche ciò che guarisce correttamente lascia una cicatrice. Queste cicatrici saranno con noi per sempre ed il massimo che possiamo fare è lasciarle sbiadire lentamente con il passare del tempo.

3. Quello che gli altri pensano di te non sono affari tuoi.

La maggior parte delle nostre cicatrici provengono da ferite inflitte da altre persone. Le parole possono farci male più delle armi. Ma non è nel tuo interesse immaginare quali frecce da tirare abbiano le persone dentro le loro teste.  La maggior parte di esse non ti ferirà mai.

4. Non comparare la tua vita a quella degli altri e non giudicarli.

Invece di ferire a parole gli altri, la maggior parte delle persone decide di partecipare (e perdere) ad un altro gioco immaginario: “Chi è il migliore?” È una domanda controversa a cui non è facile dare una risposta. Non abbiamo idea di quale sia la storia di chi abbiamo davanti, almeno fino al momento in cui l’abbiamo conosciuto.

Mark Twain disse, “La comparazione è la morte della gioia.” Peggio, è anche la nascita della miseria. Meno fai comparazioni e maggiore è la tua capacità di empatizzare. Mettiti nei panni delle altre persone: dubiterai meno di te stesso e sarai anche meno incline alla gelosia, che porta solo a paura, rabbia, odio e sofferenza.

5. Smettila di pensare così tanto, è normale non avere tutte le risposte.

Se non dovresti pensare agli altri, né a quello che pensano, su cosa dovresti rimuginare? Su te stesso?  In realtà, va bene non pensare troppo in generale.  Le risposte spesso arrivano da sé quando meno te lo aspetti.

Fai le tue scelte. Decidi una strada. Sii determinato. Dedicati. Ma una volta che hai scelto, lascia che i dubbi scivolino via. Sarà chiaro quando sarà il momento di prendere un bivio e cambiare strada.

6. Nessuno è responsabile della tua felicità, ad eccezione di te

Alla fine, ciò che più desideri è qualcosa che solo tu puoi darti. Hai già tutto ciò che ti serve. Dentro di te. Senti il cuore che batte. Indicati il petto. È lì che risiede la felicità.

Passiamo il nostro tempo a cercare qualcosa che non possiamo vedere, semplicemente perché esso non si trova lì. Il mondo esterno è meraviglioso o meno a seconda di come ti comporti e di com’è la tua mentalità. Ti stai impegnando a rendere magnifiche le tue esperienze di vita? Apprezzi fino in fondo ciò che ti accade di bello?

Se non lo stai facendo, allora non è il carburante che ti manca, quanto piuttosto la voglia di dar vigore a quel fuoco che adesso brilla fievole infondo alla tua anima. Deciditi ad accudire quella fiammella. Proteggila. Fai in modo che la sua luce non si spenga, e falla brillare in modo che tutti possano vederla.

7. Sorridi, perché non sono tuoi tutti i problemi del mondo

Conosci la Sindrome di Moebius? È una rara malattia genetica che causa la paralisi dei muscoli facciali. Sono circa 300 i casi noti in tutto il mondo. Queste persone sono fisicamente impossibilitate a sorridere.

Quindi, se da una parte c’è chi non può sorridere anche se vorrebbe, dall’altra ci noi che andiamo in giro spesso scegliendo di non compiere questo semplice – e spesso automatico – gesto. Un gesto che potrebbe risollevare la giornata delle persone che incontriamo sul nostro cammino.

Qualunque problema affligga la tua vita quotidiana, ci sono buone probabilità che non sia così importante se messo a confronto con il grande schema delle cose. Ognuno di noi ha le sue difficoltà, ma finché sarai in grado di sorridere, fallo. Non sai mai chi potrai contagiare.

Il vero scopo di queste regole

Imparare come si vive è un processo continuo. Ci sarà sempre qualche regola da aggiornare, qualche principio da comprendere meglio, qualche nuova idea da aggiungere alle vecchie verità.

Chi siamo in questo mondo non lo si decide tutto in una volta e poi basta. Lo si sceglie quotidianamente: con ogni azione che facciamo, con ogni principio che decidiamo di valorizzare e con ogni regola che decidiamo di seguire. Questo è il vero scopo delle regole: servirci nella nostra ricerca eterna verso una versione migliore di noi stessi.

Non sappiamo per quanto a lungo le regole del film saranno valide per te, in questa ricerca che mai giungerà ad una fine. Come però ha detto però uno dei personaggi del film:

“Sei meraviglioso/a. Non hai bisogno di correre, prenditi il tuo tempo.”

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