Frasi di Gigi Proietti: le 30 citazioni e battute più belle

Le più belle e significative frasi, battute e citazioni del mitico attore comico Gigi Proietti, un mito del teatro italiano.

Chi era Gigi Proietti

Foto autografa di Gigi Proietti (da proveperunsito.it)

Luigi Proietti, detto Gigi, è stato un attore, doppiatore, comico, regista, musicista, cantante e presentatore televisivo italiano. Nato a Roma il 2 novembre 1940, è morto sempre a Roma nel medesimo giorno del 2020.

Una carriera ricca e lunghissima, più di mezzo secolo in scena e sul set. Talento unico, autoironia, cinismo romano stemperato nella battuta, scopre il teatro all’università e da allora non lascia più il palco.

L’ultimo film in cui ha recitato è uscito nel 2020 e si intitola “Io Sono Babbo Natale”.

Speriamo che queste frasi raccolte qui sotto possano rendere giustizia alla memoria di Gigi Proietti.

Frasi, Citazioni e Battute di Gigi Proietti

Benvenuti a teatro, dove tutto è finto ma niente è falso.  ~ Gigi Proietti

Anche voi, non prendete fischi per fiaschi, solo questo è un fischio maschio senza raschio!  ~ Gigi Proietti

Bisogna ricordarsi che il teatro non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure Petrolini avrebbe dovuto smettere di fare Gastone.  ~ Gigi Proietti

Dalla crisi non si esce con l’odio, la rabbia: quelle sono solo le conseguenze. La soluzione, invece, è l’amore, e il far tornare di moda le personeperbene.  ~ Gigi Proietti

E’ molto importante seguire i ragazzi per sapere cosa pensano e soprattutto se veramente pensano a qualcosa.  ~ Gigi Proietti

La comicità è una questione complessa, non basta mettere in scena una cosetta simpatica per guadagnarsi gli applausi.  ~ Gigi Proietti

La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare in un semicerchio.  ~ Gigi Proietti

Ma allora Roma è sintesi de che? A coso… Roma è sintesi de tutto.  ~ Gigi Proietti

Ma bisogna ricordarsi che il teatro non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure Petrolini avrebbe dovuto smettere di fare Gastone.  ~ Gigi Proietti

Mi diverto e mi pagano pure. È una pacchia.  ~ Gigi Proietti

Nella totale perdita di valori della gente, il teatro è un buon pozzo dove attingere.  ~ Gigi Proietti

Non sono stati i mass media a far resuscitare il mito Battisti. Ma il suo mito a far risuscitare i mass media.  ~ Gigi Proietti

Potrei esserti amico in un minuto, ma se nun sai ride mi allontano. Chi non sa ride, mi insospettisce.  ~ Gigi Proietti

Ricordare è un mestiere rischioso, perché ha bisogno di stimoli forti.  ~ Gigi Proietti

Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d’infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.  ~ Gigi Proietti

Signor Conte io non scherzo. Non scherzo mai.. Io gioco. Sì, er gioco è una cosa serissima. Perché chi scherza lo fa pe divertisse, ma chi gioca punta, s’illude, s’inventa un lieto fine.. Che non arriva mai.  ~ Gigi Proietti

Teatro popolare è uno slogan vuoto che ha senso solo se lo spazio diventa davvero popolare, se la gente avverte che stai lavorando in una certa direzione e non, pardon, per farti le pippe.  ~ Gigi Proietti

Vivi, lascia vivere ma soprattutto… nun te fa pijà per culo.  ~ Gigi Proietti

Raccontare la propria vita non è cosa da tutti. Certo, chiunque può ricordare gli episodi, cercare di storicizzare, fare riflessioni su come passa il tempo e come cambiano le cose. Ma l’odore della povertà misto a quello del sugo della domenica, i richiami delle mamme ai figli discoli che non tornano per cena, l’allegria irrecuperabile del mercato, le chiacchiere sui marciapiedi… E poi i «faccio un goccio d’acqua» sui muri ancora freschi di calce, la partita a tressette, la vita in strada, le donne ai davanzali, i discorsi dei disoccupati… Tutto questo, come puoi farlo rivivere in chi legge se non c’era?  ~ Gigi Proietti

Sa perché noi italiani abbiamo spesso tollerato la burocrazia e i suoi misfatti? […] Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il 27 di ogni mese. Tra coloro che ce l’avevano fatta c’era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava.  ~ Gigi Proietti

Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di John Wayne. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l’hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l’emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora,scesi ancora di un’ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.  ~ Gigi Proietti

Forse non è stato neppure come lo ricordi tu, perché nel ricordo hai enfatizzato qualcosa, e qualcos’altro hai rimosso.  ~ Gigi Proietti

Non è riuscita a capire che è diventata una metropoli, non ce la fa proprio. Basta andare un giorno in una qualsiasi grande città europea per accorgersene. Anche se non potrei vivere un sampietrino più in là, io Roma non la riconosco più. È diventata brutta, scomposta, estranea a se stessa. Non è più un’unità, ma è una somma di almeno sette città con anime diverse. Periferie che non si conoscono l’una con l’altra.  ~ Gigi Proietti

Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un’isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all’estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire.  ~ Gigi Proietti

Un’autobiografia? Io? Tutt’al più quattro chiacchiere sul passato, sperando che a qualcuno interessi. Riordinare l’album dei ricordi è un lavoraccio infame. Ci si dimentica sempre di qualcuno, si tende a idealizzare ogni momento della propria gioventù e si finisce per raccontare una sfilza di aneddoti nei quali ci assegniamo la parte del protagonista che salva la situazione. Alla fine, più che un libro, viene fuori una lista di belle figure. No, un’autobiografia proprio no. Senza contare che tornare sui luoghi della propria infanzia può essere doloroso. E io l’ho sperimentato anni fa.  ~ Gigi Proietti

Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un’ancora di salvezza.  ~ Gigi Proietti

Conclusioni

Speriamo che queste frasi di Gigi Proietti abbiano in qualche modo aiutato a ricordarlo per la persona meravigliosa che era.

Se conosci altre frasi e citazioni famose di questo grande artista italiano, raccontacele sotto nei commenti.

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