Il legame metallico – Proprietà metalliche – Riassunto

Da cosa derivano le proprietà cosiddette “metalliche” di certi solidi? In un cristallo formato da molti atomi, li livelli energetici degli orbitali molecolari sono talmente ravvicinati da formare una banda continua, vediamo come ciò influisce sulle caratteristiche di un solido…La teoria degli orbitali molecolari applicata ad un solido cristallino

Un cristallo metallico è caratterizzato da un’estesa sovrapposizione degli orbitali di valenza dei singoli atomi in modo da formare orbitali molecolari delocalizzati, estesi su tutto il reticolo cristallino (orbitali di Bloch). I cationi (i nuclei degli atomi) sono disposti secondo un reticolo ordinato, e sono circondati da un “mare” di elettroni di valenza mobili e delocalizzati.

Giorno solare e giorno sidereo

In questo brevissimo articolo andremo a definire sinteticamente cos’è il giorno solare, cos’è il giorno sidereo, qual’è la differenza tra la durata media di un giorno sidereo e e un giorno solare ed il perchè di questo fenomeno.

Il giorno solare

Il giorno solare è il tempo che intercorre tra due passaggi consecutivi del Sole sopra il meridiano locale.

Il giorno sidereo

Il giorno sidereo è il tempo che intercorre tra due passaggi consecutivi di una medesima stella fissa sopra il meridiano locale

Il Primo Principio della dinamica – Enunciato e commento

In questo articolo andremo ad enunciare e commentare il primo principio della dinamica nella formulazione classica e nella formulazione moderna:

Nella formulazione classica il Primo Principio della dinamica (detto anche Principio di Inerzia) afferma che:

“Qualunque punto materiale non soggetto ad alcuna forza, o rimane in quiete oppure si muove di moto rettilineo uniforme”

Nella formulazione moderna il Primo Principio della dinamica afferma che:

“Esiste almento un Sistema di Riferimento inerziale”

ovvero un SdR rispetto al quale un punto materiale non soggetto a forze o è in quiete oppure si muove di moto rettilineo uniforme.

Legge dell’induzione di Faraday

In questo articolo andremo ad accennare quella che è la legge dell’induzione di Faraday:Flusso del campo magnetico

La forza elettromotrice indotta si genera quando si ha una variazione del campo magnetico. Inoltre, essa è tanto maggiore, quanto è più rapida la variazione del flusso del campo magnetico. Si può quindi dire che la forza elettromotrice o fem è direttamente proporzionale alla velocità di variazione del flusso magnetico. Nel caso in cui il flusso attraversi una bobina con N avvolgimenti, la fem indotta sarà la seguente (come osservato da Faraday):

Il flusso del campo magnetico

In questo breve articolo andremo a parlare del flusso del campo magnetico:

Flusso del campo magneticoIl flusso del campo magnetico

Per indurre una fem in una bobina, si può variare l’intensità del campo magnetico. Un altro modo per generare una forza elettromotrice indotta, è cambiare la direzione del campo magnetico, oppure variare l’angolazione della bobina rispetto quest’ultimo,

La forza elettromotrice indotta

In questo breve articolo andremo ad introdurre quella che è la forza elettromotrice indotta.

Mentre lo scienziato Oersted osservò inaspettatamente come la corrente elettrica produceva un campo magnetico, Michael Faraday cercò di verificare se valeva anche l’opposto, ovvero se un campo magnetico fosse capace di generare un campo magnetico.Esperimento di Faraday

Questa è una versione semplificata dell’esperimento di Faraday, composta da due

L’energia potenziale elettrica e il potenziale elettrico

Le forze elettriche e quelle gravitazionali hanno molte caratteristiche in comune ed entrambe sono conservative. Quindi vi deve essere necessariamente un’energia potenziale elettrica U associata ad una forza elettrica, come l’energia potenziale.

Ad esempio, una carica di prova positiva “Q0”, immersa in un campo elettrico “E”, è soggetta ad una forza di intensità F=Q0*E. Se la carica viene spostata in senso opposto

Fionda gravitazionale

La fionda gravitazionale una tecnica di volo spaziale che utilizza la gravità di un pianeta per alterare il percorso e la velocità di un veicolo spaziale. È comunemente usata per raggiungere i pianeti esterni, il cui raggiungimento sarebbe proibitivo se non addirittura impossibile con le tecnologie attuali, essenzialmente per un motivo di costi e tempi troppo lunghi. È anche chiamato gravity-assist o swing-by e si utilizza con profitto solo con pianeti dotati di grande massa.

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L’accelerazione di una sonda sfruttando la fionda gravitazionale

Manovre orbitali – Tipologie

Per manovra orbitale si intende il cambio orbitale o di assetto di un satellite. Può essere necessario far compiere ad una sonda dei cambi di traiettoria, di orbita, degli spostamenti da un orbita planetaria ad un altra, o anche dei cambi di velocità, allo scopo di concludere una missione spaziale.

Ci sono vari tipi di manovre orbitali:

  • Manovre impulsive (classiche): consiste in ripetute spinte (impulsi) permettono cambi di traiettorie e piani orbitali;

  • Manovre non impulsive: consiste in piccole spinte che determinano una variazione dell’orbita in tempi non infinitesimi;

  • Manovre di correzione d’assetto: consiste in piccole correzzioni nel movimento della sonda attuate per contrastare l’effetto delle perturbazioni che ne modificano la traiettoria.