Analisi dell’affresco “Trinità” di Masaccio, situata nella terza campata della navata sinistra della basilica Santa Maria Novella a Firenze.
Questo dipinto presenta alcune peculiarità: è l’ultima opera realizzata da Masaccio prima della sua prematura scomparsa, e la prospettiva è impiegata al fine di misurare e rendere comprensibile lo spazio.
L’ultimo restauro ha elimitano le incrostazioni di nerofumo, causato dalle candele, ed ha riportato alla luce le linee di costruzione incise sull’intonaco.
L’affresco presenta una struttura narrativa prospetticamente ripartita su più piani. Tale tecnica crea una particolare effetto di profonditò spaziale, come se la cappella non fosse solamente dipinta, ma


ella cappella Brancacci, a Firenze, si trova vicino al
L’affresco del tributo si trova nella cappella Brancacci a Firenze, nella quale il tema principale è la vita di San Pietro, con in aggiunta alcune scene della Genesi.
La pala del “Pollittico di Pisa”, originariamente destinata alla chiesa del Carmine, purtroppo è stata smantellata e solo alcuni suoi pannelli sono giunti fino a noi. La tavola centrale era quella della Madonna in trono con il Bambino e quattro angeli, oggi alla National Gallery di Londra.